Capire la neurodivergenza
Articoli basati sulla ricerca pubblicata: ADHD, autismo, dislessia, umore, sonno e cosa aiuta davvero.
Salute della placenta a fine gravidanza e ADHD: cosa mostra lo studio sul PlGF
Uno studio della University of Iowa pubblicato su JAMA Psychiatry associa bassi livelli di fattore di crescita placentare (PlGF) a fine gravidanza a una maggiore probabilità di diagnosi di ADHD nei figli. Cosa ha trovato, i suoi limiti e perché nessun genitore ha colpa.
Alimentazione e umore: cosa è davvero dimostrato nelle persone
I social sono pieni di affermazioni secondo cui un alimento causerebbe ansia o curerebbe la depressione, spesso basate su studi sui topi. Ecco cosa mostrano davvero gli studi sulle persone: un effetto reale ma modesto della dieta sulla depressione, nessun effetto chiaro sull'ansia e prove deboli per gli integratori.
Centinaia di geni dell'autismo, due stati del cervello: cosa mostra il nuovo studio su Science
Uno studio pubblicato su Science a settembre 2026 mostra che topi con mutazioni molto diverse legate all'autismo si dividono in soli due schemi opposti di attività dei geni del cervello. Cambia il modo in cui i ricercatori pensano la diversità dell'autismo. Non crea sottotipi, test né trattamenti.
Dolore cronico e salute mentale: cosa dicono davvero gli studi del 2025
Un post virale dice che dolore cronico e depressione condividono gli stessi circuiti cerebrali. È vero, e una revisione del 2025 su quasi un milione di persone mostra quanto sia frequente questa sovrapposizione, anche in ADHD, autismo e PTSD. Le prove sui trattamenti sono più scarse di quanto si sperasse.
Un "filtro dell'attenzione" nel tronco encefalico e l'ADHD: cosa mostra davvero lo studio sui topi
Un post virale sostiene che un filtro dell'attenzione scoperto nel tronco encefalico potrebbe spiegare l'ADHD. Lo studio è reale e pubblicato su Nature Communications. Ma è stato condotto sui topi e non include nessuna persona con ADHD.
ADHD e sistema immunitario: cosa "alcune ricerche hanno trovato" hanno trovato davvero
Un post dice che la ricerca collega l'ADHD a malattie immunitarie e infiammatorie. È vero: asma e malattie autoimmuni sono più frequenti con l'ADHD. Gli effetti sono piccoli, e uno studio del 2026 con metodi genetici conclude che il legame probabilmente non è causale. Ecco i numeri reali.
Candida nel 46 % dei bambini autistici: il numero è vero. La storia intorno no
Un post virale cita una vera meta-analisi che ha trovato Candida albicans nel 46,1 % dei bambini con autismo. La cifra regge. Ciò che il post omette, un solo studio che sostiene tutto il risultato, uno studio più recente senza differenza, e le diete che questa affermazione serve a vendere, ne cambia il significato.
Il cervello ADHD riesce a "fare attenzione"? Uno studio di risonanza pone una domanda più precisa
Un post cita uno studio reale di neuroimaging del 2007, correttamente referenziato, per sostenere che l'ADHD non è semplicemente "non fare attenzione". Lo studio regge, ed è insolitamente ben citato per un post virale. Un numero specifico non ha potuto essere confermato in modo indipendente.
"Non fare ciò che si sa": la rilettura di un ricercatore di riferimento sull'ADHD, verificata
Un post afferma che un esperto ha "rivoluzionato il modo in cui pensiamo all'ADHD". Il ricercatore e le idee sono reali e influenti. La parola "rivoluzionato" va oltre quanto i fatti sostengono. Ecco cosa regge davvero.
Bloccare un gene ha ripristinato una segnalazione cerebrale legata all'autismo, nei topi. Ecco cosa significa davvero
Uno studio del 2026 su Nature Communications ha messo a tacere un singolo gene, SLC6A20, e ha ripristinato un sistema di segnalazione guasto nel cervello di topi adulti portatori di mutazioni legate all'autismo. Alcuni comportamenti sono migliorati. Altri no. Ecco lo studio vero dietro il video virale, e quanto è lontano da un trattamento per l'uomo.
Quando iniziano autismo e schizofrenia? Uno studio su 1.000 cervelli indica i mesi prima della nascita
Un gruppo dell'Università di Exeter ha mappato gli interruttori chimici del DNA in quasi 1.000 cervelli umani, da sei settimane dopo il concepimento a 108 anni. La maggior parte del cambiamento avviene prima della nascita, e i geni legati ad autismo e schizofrenia sono proprio nel mezzo. Cosa significa, e cosa non significa.
Vitamina D e ADHD: la carenza è due volte più frequente, ma cosa mostrano davvero gli studi?
Le meta-analisi trovano che le persone con ADHD hanno meno vitamina D e circa il doppio delle probabilità di carenza. Gli studi di supplementazione mostrano piccoli guadagni di attenzione in aggiunta alla terapia, e uno studio su vitamina D più magnesio è diventato virale. Ecco il quadro onesto, con la riserva che quasi nessuno menziona.
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