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Che cos'è l'alessitimia?
L'alessitimia (dal greco: a = senza, lexis = parole, thymos = emozione) indica la difficoltà a identificare, distinguere e verbalizzare i propri stati emotivi. Non è un'assenza di emozioni, ma una difficoltà ad accedervi consapevolmente e a nominarle. L'alessitimia riguarda circa il 10 % della popolazione generale, ma è molto più frequente nelle persone autistiche (circa il 50 %), nelle persone con ADHD e nei sopravvissuti a traumi. Può portare a difficoltà nelle relazioni, a una tendenza a somatizzare le emozioni (sintomi fisici senza causa identificata) e a difficoltà nella regolazione emotiva.
Manifestazioni dell'alessitimia
Le persone alessitimiche riferiscono spesso: di non sapere cosa provano, di confondere emozioni diverse (tristezza e rabbia, per esempio), di descrivere i propri stati emotivi solo attraverso sensazioni fisiche (gola stretta, stomaco annodato), difficoltà a comprendere le emozioni altrui e un ragionamento molto concreto e fattuale. L'alessitimia non è una scelta né una mancanza di empatia: è una differenza nell'elaborazione emotiva.
Informazioni sul TAS-20
Questo test utilizza la Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), sviluppata da Bagby, Parker e Taylor (1994). La TAS-20 è lo strumento di riferimento mondiale per misurare l'alessitimia, utilizzato in centinaia di studi clinici. Valuta 3 dimensioni: difficoltà a identificare i sentimenti, difficoltà a descrivere i sentimenti e pensiero orientato verso l'esterno. Un punteggio ≥ 61 indica un'alessitimia clinicamente significativa.