Un post afferma che l'ADHD e stato collegato a cambiamenti stagionali e circadiani, e che i sintomi del disturbo affettivo stagionale (SAD) sono significativamente piu comuni negli adulti con ADHD. A differenza di molte affermazioni neuroscientifiche virali, questa regge bene di fronte alla ricerca reale.
Lo studio reale
La prova piu chiara viene da uno studio del 2016 pubblicato sul Journal of Psychiatric Research, che usa dati di 2.239 persone del Netherlands Study of Depression and Anxiety (NESDA), confrontando 175 adulti con sintomi ADHD clinicamente significativi con 2.064 senza. Con un questionario validato sui pattern stagionali, i ricercatori hanno trovato un SAD probabile nel 9,9% del gruppo ADHD contro il 3,3% del gruppo senza ADHD, circa tre volte di piu. I sintomi stagionali subsindromici (piu lievi) seguivano lo stesso schema: 12,5% contro 4,6%.
Il meccanismo: il ritmo circadiano, non solo l'umore
La stessa ricerca indica un motore specifico piuttosto che un legame vago. All'interno del gruppo ADHD, gli adulti che avevano anche sintomi stagionali mostravano un inizio e una fine del periodo di sonno piu tardivi, e un inizio ritardato della melatonina, rispetto agli adulti ADHD senza sintomi stagionali. Questo si adatta a uno schema piu ampio, ben documentato nella ricerca sull'ADHD: gli adulti con ADHD sono molto piu propensi a essere "tipi serali" che "tipi mattutini" nei questionari standard sul cronotipo, una distribuzione che non assomiglia per niente alla distribuzione piu equilibrata della popolazione generale. Un ritmo circadiano che gira piu tardi dell'orologio intorno ad esso puo rendere sia il funzionamento quotidiano che le giornate piu corte e buie dell'inverno piu difficili da gestire.
Cautele oneste
Questa e una coorte, in un paese, che usa questionari autodichiarati validati invece di interviste diagnostiche cliniche sia per l'ADHD che per il SAD, quindi le percentuali esatte non vanno trattate come un tasso universale. E anche uno studio trasversale, che confronta gruppi in un unico momento, il che significa che non puo separare completamente se il ritardo circadiano causi i sintomi stagionali, ne derivi, o se entrambi condividano una causa comune sottostante. Cio che i dati sostengono chiaramente e un'associazione reale e replicata tra ADHD, tempistica circadiana e sintomi dell'umore stagionali, non la prova di un'unica causa diretta.
Perche vale la pena saperlo
Se l'inverno peggiora in modo affidabile i tuoi sintomi ADHD e il tuo umore, questa ricerca suggerisce che si tratta di uno schema documentato legato alla biologia circadiana, non qualcosa da liquidare come non correlato o "solo nella tua testa". E ragionevole parlarne con un medico, in particolare insieme a qualsiasi problema esistente di tempistica del sonno.
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Fonte: Wynchank, D.S., Bijlenga, D., Lamers, F. et al., "ADHD, circadian rhythms and seasonality," Journal of Psychiatric Research 81:87-94 (2016). Sintesi educativa, non e una diagnosi ne un consiglio medico.