Un post afferma che la serotonina è un "terzo neurotrasmettitore" poco discusso dell'ADHD, accanto a dopamina e noradrenalina. Questa affermazione risale a una vera e ampissima revisione sistematica pubblicata nel 2025, e la sua portata merita di essere esaminata.
La revisione reale
Faraone, Ward, Boucher, Elbekai e Brunner hanno pubblicato la loro revisione sistematica della letteratura su Neuroscience and Biobehavioral Reviews nel 2025, esaminando quasi 50.000 articoli pubblicati tra gennaio 2010 e marzo 2024. Il loro obiettivo era identificare ogni comorbidità documentata nelle persone con ADHD, per poi verificare per ciascuna se esistessero prove di un legame serotoninergico.
Cosa hanno trovato
Tra 182 comorbidità identificate, la revisione ha trovato prove solide che collegano 135 di esse, il 74,2%, incluse 91 condizioni psichiatriche e 44 somatiche, a squilibri nel sistema serotoninergico del cervello. Le principali comorbidità psichiatriche legate alla disfunzione serotoninergica erano il disturbo depressivo maggiore, l'alcolismo, il disturbo bipolare, il disturbo autistico e altri disturbi affettivi. Sul lato somatico, le principali condizioni erano la sindrome dell'intestino irritabile, l'obesità, l'emicrania, le crisi epilettiche e il dolore. Gli autori hanno anche confermato che si trattava di vere condizioni co-occorrenti all'interno di una popolazione ADHD chiaramente definita, non effetti collaterali dei farmaci per l'ADHD.
Come la serotonina si inserisce nel cervello
La serotonina viene prodotta in un centro del tronco encefalico chiamato nucleo del rafe dorsale, che proietta verso la corteccia prefrontale (controllo degli impulsi), l'amigdala (reattività emotiva), l'ippocampo (memoria), e il circuito di ricompensa del cervello. Lungo il percorso, viene sintetizzata, rilasciata, si lega ai recettori, e poi viene eliminata da un trasportatore (SERT) o degradata da un enzima (MAO), ogni passaggio un punto in cui le cose possono apparire diverse nei cervelli con ADHD. Serotonina e dopamina hanno anche una relazione push-pull, cioè uno spostamento in un sistema può ripercuotersi sull'altro, quindi attenzione, impulsività e regolazione emotiva potrebbero riflettere uno squilibrio attraverso più sistemi interagenti, non solo uno.
Cosa non significa
Questa revisione riguarda le comorbidità, l'ampia rete di condizioni che spesso accompagnano l'ADHD, non un'affermazione secondo cui la disfunzione serotoninergica guidi i sintomi centrali di disattenzione e iperattività dell'ADHD stesso. Dopamina e noradrenalina restano i neurotrasmettitori più consolidati per quei sintomi centrali specificamente. Ciò che questa revisione aggiunge è un quadro ampio e accuratamente mappato di quanto spesso la serotonina compaia nelle condizioni che così spesso accompagnano l'ADHD: depressione, consumo di alcol, disturbo bipolare, problemi intestinali, emicrania, e altro.
In sintesi
Il cervello raramente funziona con un unico messaggero, e questa revisione è una prova seria e metodologicamente ampia che l'ADHD potrebbe non fare eccezione. Se hai notato che il sonno, l'appetito o l'umore spostano la tua concentrazione, questo è coerente con un cervello in cui è coinvolto più di un sistema.
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Fonte: Faraone, S.V., Ward, C.L., Boucher, M., Elbekai, R. e Brunner, E., "Role of serotonin in psychiatric and somatic comorbidities of attention-deficit/hyperactivity disorder: a systematic literature review," Neuroscience and Biobehavioral Reviews (2025). Sintesi educativa, non è una diagnosi né un consiglio medico.
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