No, non esiste un test del QI «ufficiale» online. In Italia nessuna legge e nessun ente pubblico indica un test di intelligenza ufficiale. Fanno da riferimento le scale Wechsler (la WAIS per gli adulti, la WISC per bambini e ragazzi), che uno psicologo somministra di persona. Un test IQ online (o test del QI), anche serio, dà una stima del tuo quoziente intellettivo. Può esserti utile, a patto di sapere che cosa misura e che cosa no.
- Il riferimento: la WAIS-IV per gli adulti, la WISC-IV e la WISC-V per bambini e ragazzi, nelle versioni italiane pubblicate da Giunti Psychometrics.
- Il prezzo: in privato, una valutazione costa spesso qualche centinaio di euro. A scuola, gli alunni ad alto potenziale rientrano tra i bisogni educativi speciali (BES).
- Online: una stima senza supervisione, confrontata con un gruppo di persone che hanno scelto di fare il test. Diffida dei siti che ti fanno pagare per vedere il risultato.
Perché «ufficiale» non vuol dire niente per un test online
Nessun testo di legge crea un test del QI ufficiale. Le scale di riferimento sono pubblicate da editori specializzati che le vendono solo a professionisti qualificati. In Italia Giunti Psychometrics, che pubblica la WAIS-IV, la WISC-IV e la WISC-V, divide i suoi test in tre livelli di qualifica: queste scale sono di livello C, il livello pensato per psicologi e specialisti con piena padronanza della teoria e degli strumenti psicometrici. Lo stesso Mensa Italia, a chi vuole conoscere il proprio QI esatto, consiglia di rivolgersi a uno psicologo psicometrista abilitato, iscritto all'albo. La parola «ufficiale» nel nome di un sito o in una pubblicità è quindi un argomento di vendita, non una garanzia.
I test di riferimento: WAIS e WISC
- WAIS-IV (dai 16 ai 90 anni): adattamento italiano a cura di Arturo Orsini e Lina Pezzuti, pubblicato da Giunti O.S. nel 2013, con una taratura per chi ha dai 70 ai 90 anni uscita nel 2015. Il campione italiano conta 1424 persone tra i 16 e i 69 anni e 750 tra i 70 e i 90. I subtest principali richiedono dai 60 ai 90 minuti.
- WISC-IV (dai 6 ai 16 anni e 11 mesi): adattamento italiano del 2012 (Orsini, Pezzuti e Picone), con un campione di 2200 bambini e ragazzi, ancora in catalogo. La somministrazione dura circa 60-90 minuti.
- WISC-V (dai 6 ai 16 anni e 11 mesi): presentata in Italia da Giunti Psychometrics il 24 novembre 2023, con un adattamento curato da Lina Pezzuti, Daniela Traficante e Margherita Lang. Per il QI bastano 7 subtest invece di 10, e la somministrazione dura circa 50-60 minuti.
- E la WAIS-5? Nel catalogo italiano di Giunti Psychometrics consultato a ottobre 2026, la scala per adulti è ancora la WAIS-IV.
Una valutazione completa, però, non si riduce a un numero. Al LabTalento dell'Università di Pavia, per esempio, il percorso comprende un primo colloquio online con i genitori, una giornata di valutazione del bambino in presenza, un colloquio di restituzione e due relazioni distinte, una per la famiglia e una per la scuola. Il laboratorio ricorda che il QI è un valido punto di partenza, ma che contano anche altri aspetti, emotivi, sociali e familiari. Per l'Inserm, l'istituto pubblico francese di ricerca medica, il punteggio ha valore solo se accompagnato dall'analisi rigorosa di uno psicologo o di un neuropsicologo clinico.
Quanto costa una valutazione vera, e quali strade pubbliche esistono
- Le tariffe di riferimento: non esiste un prezzo obbligatorio. Il tariffario pubblicato dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, a cui per legge si può derogare, indica da 100 a 350 € per la somministrazione e l'interpretazione di una scala di intelligenza e da 135 a 465 € per un esame psicodiagnostico individuale, colloqui e test compresi.
- Due esempi (ottobre 2026): il LabTalento dell'Università di Pavia chiede 360 € (più 2 € di marca da bollo) per l'intero percorso di valutazione, con un'attesa di circa 8 mesi; una psicologa specializzata in plusdotazione in provincia di Como indica 502 € (bollo compreso) per una valutazione dai 6 ai 16 anni con WISC-V e CAS-2, circa 6 ore di test in presenza e due relazioni.
- Il settore pubblico: un test di intelligenza può essere somministrato anche da una struttura clinica del Servizio sanitario nazionale o da uno psicologo scolastico, e il Mensa Italia accetta i risultati di entrambi. Non abbiamo trovato una fonte ufficiale che indichi se e come il SSN offra una valutazione della plusdotazione: chiedi al pediatra o al medico di base quali servizi esistono nella tua ASL.
- La via scolastica: con la nota n. 562 del 3 aprile 2019, l'allora MIUR ha confermato che gli alunni ad alto potenziale intellettivo rientrano nei bisogni educativi speciali. Il consiglio di classe (o il team docenti alla primaria) decide la strategia: può adottare metodologie didattiche specifiche e valutare se formalizzare un piano didattico personalizzato (PDP).
Una legge dedicata non c'è ancora. Il disegno di legge sugli «alunni e studenti ad alto potenziale cognitivo» è stato approvato dal Senato il 7 ottobre 2025 e trasmesso alla Camera (A.C. 2654), dove la Commissione Cultura ne ha concluso l'esame il 4 febbraio 2026; a fine ottobre 2026 non è ancora stato approvato in via definitiva. Il testo prevede criteri uniformi per il PDP e un decreto, preparato con il Ministero della Salute, che fissi le modalità di riconoscimento. Prima di pagare una valutazione privata, chiedi alla scuola quale documentazione prende in considerazione.
E il Mensa?
Il Mensa Italia ammette chi supera il 98° percentile della popolazione, che corrisponde a un QI di 131 sulla scala Wechsler (deviazione standard 15). Le strade sono due:
- Il test ufficiale: 45 domande basate su figure in 20 minuti, in una sessione con gli Assistenti al Test dell'associazione, presentandoti con un documento d'identità. Il contributo spese è di 15 € e l'età minima è di 16 anni compiuti (a 16 e 17 anni serve il consenso firmato di un genitore, che deve anche accompagnarti). Ti dicono solo se hai superato la soglia, senza punteggio di QI. Se non la superi, hai un secondo e ultimo tentativo dopo almeno 6 mesi.
- La prova di idoneità: puoi presentare i risultati delle Matrici di Raven o della WAIS (QI totale da 131 in su o, in certi casi, indice di abilità generale, sempre almeno al 98° percentile), somministrate da una struttura del SSN, da uno psicologo scolastico o da uno psicologo clinico che firma la relazione con il suo numero di iscrizione all'albo. Il contributo è di 10 € e il parere dello Psicologo Supervisore Nazionale è insindacabile: l'ammissione non è automatica. La prova deve essere stata fatta dopo i 16 anni e non a meno di 6 mesi da un'altra prova sostenuta con il Mensa.
Nessun test online permette di entrare. Come primo passo il Mensa Italia suggerisce il test preliminare del Mensa norvegese (35 enigmi visivi in 25 minuti), proposto «esclusivamente a titolo d'esempio» e non obbligatorio; lo stesso Mensa norvegese precisa che il suo test non sostituisce i test professionali. Quanto all'allenamento, il Mensa Italia avverte che può ridurre lo stress ma non migliora in modo significativo il risultato.
Plusdotazione: che cosa significa un 130
Per convenzione, un QI intorno a 130 è considerato un alto potenziale intellettivo. Su una scala con media 100 e deviazione standard 15, corrisponde in teoria al 2,3% circa della popolazione, una quota vicina al 2% superiore usato dal Mensa. Contrariamente a quanto si legge spesso, questa soglia non è stata fissata dall'OMS: nel dicembre 2025 l'Inserm ha corretto un suo articolo che la attribuiva all'OMS, per mancanza di una fonte ufficiale.
Soprattutto, la plusdotazione non si riduce a un numero. La definizione del disegno di legge non si basa su una soglia di QI: considera ad alto potenziale cognitivo l'alunno che mostra, in una o più aree, una capacità di apprendimento maggiore e più veloce e un raggiungimento precoce di competenze rispetto ai coetanei, compresi i casi di «doppia o multipla eccezionalità». Anche la nota del 2019 affida le scelte didattiche al consiglio di classe, non a un punteggio. Un solo numero può nascondere profili molto diversi, come spieghiamo in Due modi di essere intelligenti e in QI e intelligenza: cosa significa davvero il tuo punteggio. E sui test online l'Inserm è chiaro: il loro punteggio ha poco valore per identificare un alto potenziale.
Perché un risultato online non è un risultato clinico
- Nessuna supervisione: nessuno controlla chi risponde né in quali condizioni. Le linee guida della International Test Commission sui test via internet chiedono che, quando un punteggio ottenuto senza supervisione ha conseguenze (per esempio in una selezione del personale), chi supera la soglia lo confermi con un test supervisionato.
- Un gruppo di confronto che si è scelto da solo: un test clinico confronta il tuo punteggio con un campione di riferimento costruito apposta, come le 2174 persone della taratura italiana della WAIS-IV. Online ti confronti con chi ha avuto voglia di fare il test, e questa autoselezione rende le stime poco affidabili.
- L'effetto pratica: una meta-analisi di 122 studi mostra che, ripetendo un test, si guadagna circa un terzo di deviazione standard. Nell'esempio degli autori, chi ottiene 100 al primo tentativo arriverebbe a 105 al secondo, 107 al terzo e 108 al quarto. Ripetere un test finché non esce il numero sperato non ha senso, ed è anche per questo che il Mensa limita i tentativi.
Come riconoscere un abbonamento trappola
Le associazioni di consumatori Which? (Regno Unito, luglio 2026) e Truth in Advertising (Stati Uniti, ottobre 2026) descrivono lo stesso meccanismo: una pubblicità promette un test veloce, a volte «di tre minuti», il sito chiede un indirizzo e-mail e i dati della carta, poi 1 sterlina o 1 dollaro per vedere il risultato. In piccolo, quel pagamento attiva un abbonamento di circa 30 sterline al mese o 30 dollari ogni 28 giorni, salvo disdetta entro 7 giorni. Succede anche in Italia: sulla bacheca dei reclami di Altroconsumo alcuni utenti raccontano di aver pagato 0,50 € per il risultato e di essersi visti addebitare poi 47 € al mese o 48,90 €. A febbraio 2026 Adiconsum Bergamo ha segnalato decine di casi, con test gratuiti o a pochi centesimi seguiti da addebiti spesso intorno ai 29-30 euro. Prima di pagare, controlla:
- che il risultato compaia prima di qualsiasi pagamento;
- che il prezzo totale e la sua frequenza (una volta, ogni settimana, ogni mese) siano chiari prima dell'ordine. In Italia il pulsante di pagamento deve riportare soltanto le parole «ordine con obbligo di pagare» o una formula altrettanto inequivocabile: se non è così, non sei vincolato dal contratto (articolo 51, comma 2, del Codice del consumo);
- che il sito indichi chiaramente chi lo gestisce (ragione sociale, indirizzo, condizioni di vendita).
Se ci sei già cascato:
- Il recesso: per un contratto a distanza hai in genere 14 giorni per recedere senza dare motivazioni (articolo 52 del Codice del consumo); per i servizi, il termine decorre dal giorno in cui il contratto è concluso. Il diritto si perde per un servizio già interamente prestato, se avevi dato il tuo consenso espresso accettando di perderlo (articolo 59). Per i contratti conclusi online dal 19 giugno 2026, il sito deve offrirti una funzione di recesso ben visibile, con la scritta «recedere dal contratto qui» o una formula equivalente (articolo 54-bis, introdotto dal decreto legislativo n. 209 del 2025).
- La carta: Adiconsum consiglia di bloccare subito la carta, di contestare l'addebito con la banca o con l'emittente della carta e di sporgere denuncia alla Polizia Postale. Se la banca non rimborsa, puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario, anche con l'aiuto di un'associazione di consumatori.
Cosa misura il nostro test, e cosa no
Il nostro test del QI completo comprende 80 domande divise in quattro aree: visiva, verbale, numerica e spaziale. Calcola circa 48 minuti, o circa 12 minuti per una sola area (20 domande): tutti i nostri test del QI sono raccolti in questa pagina.
- Il punteggio è una stima. Viene confrontato con i punteggi delle persone che hanno fatto questo test sul sito e collocato sulla scala abituale del QI (media 100, deviazione standard 15): la persona mediana ottiene 100. Queste persone hanno scelto di fare il test, quindi non sono un campione rappresentativo. È un'autovalutazione orientativa, non un QI clinico, e non può dirti se sei plusdotato.
- Il risultato è gratuito e compare alla fine del test, senza registrazione. Il report dettagliato in PDF è facoltativo e si paga una sola volta, senza abbonamento.
- Per un risultato riconosciuto (scuola, Mensa, domande sulla plusdotazione) serve una prova supervisionata: la valutazione di uno psicologo o, per il Mensa, il suo test ufficiale.
Se ti interessano piuttosto i tratti spesso associati all'alto potenziale (cognitivi, emotivi, sensoriali), il nostro questionario sull'alto potenziale può aiutarti a preparare un colloquio con un professionista.
Domande frequenti
Esiste un test del QI ufficiale e gratuito?
No. Nessun test online è ufficiale: un risultato riconosciuto passa da uno psicologo. Il test preliminare suggerito dal Mensa Italia, quello del Mensa norvegese, si avvia senza pagare, ma è solo un esempio e non vale per l'ammissione.
Un test online può dirmi se sono plusdotato?
No. L'alto potenziale si riconosce con una valutazione completa, fatta da uno psicologo con più prove e con le informazioni della famiglia e della scuola, non con un numero ottenuto senza supervisione.
Quanto dura un vero test del QI?
I subtest principali della WAIS-IV richiedono dai 60 ai 90 minuti, la WISC-V circa 50-60 minuti. Con colloqui, restituzione e relazione, una valutazione completa si distribuisce di solito su più incontri.
Posso rifare un test per migliorare il punteggio?
Probabilmente guadagnerai qualche punto solo per effetto della pratica, senza che le tue capacità siano cambiate. Per questo il Mensa Italia consente al massimo due tentativi al suo test, a distanza di almeno 6 mesi.
Il Mensa accetta il risultato di un test online?
No. Il Mensa Italia ammette con il suo test ufficiale, in sessione con i suoi assistenti, oppure con i risultati delle Matrici di Raven o della WAIS documentati da uno psicologo (struttura del SSN, psicologo scolastico o psicologo clinico iscritto all'albo).
Perché il mio punteggio cambia da un sito all'altro?
Ogni sito usa le sue domande e il suo gruppo di confronto. Un punteggio molto alto ottenuto in pochi minuti, soprattutto se poi ti chiedono di pagare per vederlo o per ricevere un certificato, deve metterti in guardia.
Fonti: Giunti Psychometrics, schede WAIS-IV, WISC-IV e WISC-V, brochure WISC-V e catalogo dei test di intelligenza (consultati a ottobre 2026) | Orsini A, Pezzuti L (2013). WAIS-IV. Contributo alla taratura italiana (16-69 anni); Orsini A, Pezzuti L (2015). WAIS-IV. Contributo alla taratura italiana (70-90 anni); Orsini A, Pezzuti L, Picone L (2012). WISC-IV. Contributo alla taratura italiana. Firenze: Giunti O.S. | Firenze Fiera (2023). WISC-V arriva in Italia | LabTalento, Università di Pavia, Valutazione e consulenza (consultata a ottobre 2026) | Valeria Trezzi, Valutazione di plusdotazione (consultata a ottobre 2026) | Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, Testo unico della tariffa professionale degli psicologi | Mensa Italia, Ammissione tramite test ufficiale e Ammissione tramite prova di idoneità (2026) | Mensa Norvegia, IQ Test (2026) | MIUR, nota prot. n. 562 del 3 aprile 2019, Alunni con bisogni educativi speciali (BES). Chiarimenti | Camera dei deputati (27 ottobre 2025). Disposizioni in favore degli alunni e degli studenti ad alto potenziale cognitivo, A.C. 2654, dossier n. 515 e scheda dell'iter dell'A.C. 2654 | Inserm (2022, rettificato il 2 dicembre 2025). Identifier le haut potentiel intellectuel avec un test sur Internet, vraiment ? | International Test Commission (2005). International Guidelines on Computer-Based and Internet Delivered Testing | Bethlehem J (2010). Selection Bias in Web Surveys. Int Stat Rev 78(2):161-188. doi:10.1111/j.1751-5823.2010.00112.x | Scharfen J, Peters JM, Holling H (2018). Retest effects in cognitive ability tests: a meta-analysis. Intelligence 67:44-66. doi:10.1016/j.intell.2018.01.003 | Which? (16 luglio 2026). Think before you click: how online ads mask millions of subscription traps | Truth in Advertising (6 ottobre 2026), avviso sui test del QI online | Altroconsumo, bacheca dei reclami (reclami del 21 gennaio e del 2 settembre 2024) | Adiconsum Bergamo (20 febbraio 2026). La truffa del test di intelligenza online | D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), artt. 51, 52, 54-bis e 59 (testo aggiornato al 16 maggio 2026) | D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, art. 4
